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Biografia Claudio Quartarone


“Musicista poliedrico, chitarrista, compositore. Un proprio mondo sonoro, lontano da preconcetti e schemi noti, ha saputo creare il proprio universo musicale, prendendo spunto da diverse influenze tra la musica colta, la musica contemporanea ed il jazz.
Un connubio unico nel suo genere che fa di Quartarone musicista di eccezionale eleganza ed espressione del contemporaneo.
Il fulcro delle sue performance ruota intorno l’improvvisazione, non intesa come esercizio di stile, ma estensione dei confini al di là del Jazz, rievocando i tempi in cui i grandi musicisti non potevano sottrarsi dall’essere grandi improvvisatori.
Il Jazz dunque, usato come cornice sulla quale intessere infinite possibilità espressive, uno sguardo volto al passato, un'intelligenza musicale rivolta al futuro”.
Claudio Quartarone classe 1984, inizia lo studio della chitarra classica all’età di otto anni sotto la guida del maestro Domenico Spada, vince numerosissimi concorsi musicali già in età precoce e le sue esibizioni come concertista sono già frequenti e note all’ambiente concertistico classico.
Lascerà le scene classiche per dedicarsi al jazz all’età di 19 anni.
Allievo del chitarrista Claudio Cusmano, partecipa a corsi di perfezionamento prestigiosi tra i quali Umbria Jazz Clinics e Siena Jazz che lo vedrà vincitore di una borsa di studio, nonché rappresentante per l’Italia all’annuale convegno internazionale delle scuole di Jazz. Durante l’esperienza senese viene notato dal celebre trombettista Enrico Rava che, riconoscendone il talento, lo coinvolgerà nella sua “Rava Special Edition”. Negli stessi anni, viene scritturato da Rai Trade per la quale comporrà e registrerà tre Album, negli anni successivi sarà cospicua la produzione discografica che lo vedrà impegnato nella pubblicazione di numerosi altri dischi in cui si esprime con successo attraverso linguaggi musicali propri ed originali composizioni, che spaziano dal jazz ai suoni elettronici. Collabora con la fondazione americana “Napoleon Hill Foundation” nelle vesti di compositore per le musiche del loro primo film d’animazione. Nel 2018 pubblica il suo primo libro dal titolo “Metodo per chitarristi improvvisatori”. Nel corso della propria carriera ha avuto modo di collaborare con importanti nomi della scena jazzistica italiana.